Grafica ‘Ophelia Noir’ di Filippo Mambretti
Grafica ‘Plissage’ di Castello Lagravinese
Arte e Natura: SpaghettiWall presenta alla Milano Design Week 2025 mondi diversi, che si sovrappongono e si intersecano a creare un universo alternativo, con altre possibilità espressive e decorative. “Quest’anno le nostre collezioni offrono rimandi al repertorio artistico moderno e contemporaneo, unito ad echi dell’elemento naturale rielaborato” commenta Federica Borgobello alla guida del brand, “ci piace giocare con la memoria, con immagini che stimolino sensazioni lontane, che trasportino in luoghi e tempi diversi. Uffici, hotel, progetti residenziali e pubblici sono la nostra tela bianca per sperimentare i codici visivi”.
Giorgio Biscaro, designer, art director, docente, editore e imprenditore; Castello Lagravinese Studio, art direction & product design per brand internazionali; Filippo Mambretti, product designer, e SMIT, l’agenzia creativa guidata da Cristian Malisan sono alcuni dei protagonisti delle nuove collezioni.
Castello Lagravinese con “Supernatural” crea un pattern decorativo fatto di luce e materia, elegante, poetico, giocato interamente su tonalità brillanti e pure: le trame dei soggetti scelti prorompono a grande scala, e il dettaglio diviene protagonista. Anche Federica Faleschini con la collezione “Pattern” indaga la matrice, la struttura originaria degli elementi che si scompongono davanti agli occhi di chi osserva e – individuati e catalogati – sono riproposti in una galleria espressiva misurata. “Organic” è l’analisi della materia viva, frammentata a livello cellulare; “Balance Lines” la semplificazione in segni grafici di un gioco in legno, che attinge ai ricordi d’infanzia. Infine, “Linear” è la trasposizione cromatica di un codice che ritma la superficie con un pattern apparentemente casuale, ma perfettamente controllato nella successione.
Il repertorio artistico dal Rinascimento al Novecento descrive la collezione di Filippo Mambretti “AlterEgo” e traccia una realtà parallela, onirica, in bilico fra vintage e moderno. Campiture di colore pieno incorniciano volti ispirati a tatuaggi old school, dettagli legati al mondo della moda si intrecciano ad architetture realistiche ma trasposte in altro contesto.
L’approccio metafisico è comune anche per “LAND and MET”, disegnata da SMIT, che rivendica paesaggi silenti, immobili, privi di presenza umana: in “MET” le ambientazioni sono rarefatte, cristallizzate in un tempo assoluto. “LAND”, secondo soggetto della collezione, propone invece composizioni astratte, con macchie organiche di colori tenui: stratificazioni di segni, dissolvenze e scie in toni bruciati si combinano per creare un’estetica imperfetta, sfumata dal tempo.
Giorgio Biscaro sceglie la simbologia contemporanea, con color-block pittografici, che richiamano il Bauhaus: in “BauAhhh!” le geometrie e l’ordine compositivo sono però soggetti ad una rielaborazione profonda, in cui ogni elemento è massimalizzato, volutamente iperdecorato, e interagisce con una griglia precisa. La collezione “Pigmenta” di SW Lab prosegue la ricerca e attinge all’espressionismo astratto, al dripping, alle pennellature materiche, alle atmosfere anni ’70 e al repertorio orientale, per offrire un’antologia completa di ispirazioni, incentrate su soggetti astratti e mondo vegetale. La natura, infine, è la scelta di Chiara Diluviani per la collezione “Giardini Segreti”: la vegetazione è protagonista silenziosa e appare a parete attraverso archi di ispirazione classica, con trasparenze, prospettive e ombre.
In copertina: Grafica ‘Ophelia Noir’ di Filippo Mambretti
Grafica ‘Flower Clouds’ di Lorena D’Ilio
Grafica ‘Carving’ di Castello Lagravinese
Grafica ‘Tropika’ di SW Lab